Sensori di posizione rotativi per OEM

Sensori di posizione induttivi rotativi senza contatto affidabili e precisi per i costruttori OEM

Rotary Position Sensor OEM

Sensori di posizione rotativi robusti per ambienti difficili

I sensori induttivi di posizione rotativi Zettlex sono dispositivi di misurazione lineare assoluta senza contatto. Essi utilizzano un’esclusiva tecnologia induttiva di rilevamento della posizione e comprendono due componenti principali – un target e un’antenna. L’antenna è alimentata e il target è passivo. Una uscita elettrica sull’antenna mostra la posizione rotativa del target rispetto all’antenna.

Rotary sensors
Rotary encoder

Sensori di posizione rotativi per applicazioni OEM

I sensori di posizione rotativi vengono forniti “unpackaged”, e cioè, in forma “nuda”, senza alcuna personalizzazione, e ciò li rende particolarmente adatti per l’integrazione nel dispositivo ospite del cliente come le telecamere PTZ, i bracci robotici o i giunti cardanici. I target e le antenne possono essere semplicemente fissati al prodotto con viti o adesivo – non è necessario il montaggio meccanico di precisione.

I sensori di posizione rotativi risultano particolarmente indicati per gli ambienti difficili nei quali i contatti elettrici o i sensori ottici rotativi potrebbero risultare inaffidabili. Il funzionamento non è influenzato dalla presenza di condensa o polvere.

Sensori di posizione rotativi – 16384 impulsi/giro

Sensore di misurazione angolare – 14 bit (16384 impulsi/giro) – facile installazione, uscita dati digitali. Di tipo “unpackaged” per uso OEM.

OEM Rotary Sensor Product Guide - 1406-OEM

Sensore/ Encoder rotativo tandem per OEM

Una coppia di encoder assoluti a 14 bit ad albero cavo, con un unico alimentatore e singolo flusso di uscita di dati digitali. Ideale per bracci robotici, robot di posizionamento, sospensioni cardaniche, dispositivi PTZ, ecc.

Tandem Rotary Sensor Product Guide - 4007-OEM

Sensore rotativo programmabile OEM

Sensore rotativo di tipo “unpackaged” con uscite digitale e analogica e funzionalità programmabili da PC.

Domande frequenti

Hai una domanda da fare sulla gamma di prodotti IncOder? Le seguenti sono risposte a una serie di domande frequenti.

Se la tua domanda non compare, puoi metterti in contatto con uno dei nostri esperti.

Chiedi ad un esperto

I sensori Zettlex generalmente non sono sensibili alle emissioni provenienti da altre fonti per via di alcuni fattori: i circuiti di ricezione sono disposti come quadrupli equilibrati (annullando quindi l’effetto delle onde sul piano in arrivo), il segnale proveniente dal target ha una frequenza altamente specifica e il sensore utilizza il rilevamento sincrono.

I sensori Zettlex sono adatti per varie applicazioni nei settori automotive o difesa che specificano una suscettibilità delle emissioni permesse particolarmente contenuta.

La gamma di prodotti IncOder dimostra particolare robustezza nelle condizioni EMC più difficili poiché sono alloggiati in un involucro metallico che agisce come una gabbia di Faraday.

Il numero massimo di sensori per set di elettronica è determinato dal tempo di risposta massimo consentito per sensore. Per esempio, se si considera un sensore Zettlex che richiede 1 millisecondo per la misurazione e che ha un tempo di risposta massimo pari a 250 millisecondi, con una semplice operazione di multiplazione si ottiene un numero massimo di 250 sensori.

Questo numero può essere aumentato con un algoritmo di multiplazione più avanzato, ad esempio, mediante il campionamento dei sensori interrogati distinguendo quelli meno importanti o interrogati con minor frequenza.

Un Electronics Module Zettlex è anche in grado di gestire ingressi provenienti da altri elementi quali gli interruttori.

In realtà il termine tecnicamente corretto per i nostri prodotti sarebbe “trasduttore di spostamento assoluto.”

Ma risulta troppo complesso e pertanto utilizziamo il termine sensore di posizione.

Altri termini applicabili potrebbero essere trasduttore di posizione angolare, trasmettitore di posizione, encoder rotativo, encoder lineare, sensore rotativo, encoder ad albero, resolver angolare, sincronizzatore angolare, trasmettitore di spostamento.

Per le gamme di prodotti LINTRAN e IncOder lo spazio d’aria è specificato nella relativa scheda tecnica.

In generale, è più facile rispondere a questa domanda con un paio di esempi:

Primo, se consideriamo un’antenna lineare da 10mm di larghezza e 100mm di lunghezza sull’asse di misurazione, la massima distanza operativa del target dall’antenna sarà quindi di circa la metà della larghezza dell’antenna, e cioè, 5mm. Normalmente raccomandiamo una distanza di attesa pari a <1/4 della larghezza dell’antenna – e quindi di circa 2-3mm.

In un esempio di applicazione rotativa, con un’antenna da 50mm di diametro esterno e 20mm di diametro interno, l’equivalente larghezza dell’antenna sarà di 15mm (lo spessore al di fuori della corona circolare). In questo caso la massima distanza operativa del target dall’antenna sarà di circa la metà della larghezza effettiva dell’antenna, e cioè, 7,5mm. Normalmente la distanza di attesa raccomandata sarebbe pari a <1/4 della larghezza dell’antenna – e quindi pari a circa 3-4mm.

Abbiamo costruito diversi sensori lineari con un massima deflessione della scala completa pari a 0,1 mm e una risoluzione inferiore a 1 micron.

Per quanto riguarda i dispositivi rotativi, abbiamo costruito sensori con target e diametri da 12,7mm.

Il più lungo che possiamo costruire da circuito stampato è 2,7m, ed è tuttavia possibile costruire sensori molto più grandi utilizzando tecniche di costruzione con filo o nastro.

Per prima cosa occorre tenere presente che in termini di “precisione”, nel caso dei sensori vi sono alcuni parametri estremamente importanti. Generalmente si tratta di linearità, risoluzione e ripetibilità. I parametri esatti per ogni serie di sensori Zettlex dipendono principalmente dalla geometria del sensore e, in particolare, dalla variabilità della posizione del target in altri assi rispetto all’asse di misurazione. Altri fattori influenzano le prestazioni in misura molto minore. Come regola generale:

  • La linearità è tipicamente <<1% della scala completa e può essere anche pari a <0,0001% della scala completa.
  • La risoluzione è tipicamente
  • Tipicamente la ripetibilità è pari a +/- 1 bit meno significativo della risoluzione citata.

Prima di tutto parlatene con noi – è probabile che sia già disponibile un design adattabile. Nel caso in cui non esistesse un progetto simile, possiamo modificarne uno esistente o svilupparne uno ex novo in base alle vostre esigenze.

La prima fase dello sviluppo di un sistema Zettlex specifico per l’applicazione è quello di discutere con noi i requisiti tecnici specifici.

Gli aspetti più importanti sono geometria del sensore, precisione, velocità e uscita elettronica. Questi consentono di tratteggiare le specifiche dei requisiti di sistema come primo passo del processo di sviluppo – e noi possiamo aiutarvi a farlo. La Zettlex segue un provato e collaudato processo di sviluppo che conduce alla produzione su larga scala.

Sì. In alcuni casi, nei controlli macchina relativamente semplici, è stato possibile integrare software di controllo dei macchinari nel microprocessore contenente il software del sensore Zettlex.

Alimentazione, generazione di frequenza e altri componenti possono anche essere condivisi tra il sistema ospite e il sensore.

Generalmente, i sensori di posizione Zettlex non sono suscettibili alle emissioni di campo lontano fino a intensità di campo pari a 150 V/m. Questo copre la stragrande maggioranza delle applicazioni possibili, compresa la maggior parte delle applicazioni in campo medico e aerospaziale.

Tuttavia, in alcune applicazioni militari, le intensità di campo più elevate possono essere gestite con l’uso di speciali target o con semplici ed economici sistemi di schermatura e piani di terra.

Le applicazioni Zettlex sono conformi alle norme EN 68000 e CISPR 25 livello 1 o 2.

Sì. Il software standard per i sensori Zettlex può essere parametrizzato in modo da controllare vari sensori di diverse geometrie.

In linea di principio uno schermo metallico può essere inserito tra il target e l’antenna di un sensore.

La profondità di penetrazione che i segnali di eccitazione sono in grado di permeare limita lo spessore dello schermo metallico. Minore sarà la frequenza di eccitazione, maggiore sarà lo spessore possibile del metallo.

Lo spessore massimo del metallo dipenderà dal tipo di metallo. Se uno schermo metallico deve essere utilizzato, l’acciaio inossidabile non magnetico è il materiale preferito, mentre alluminio, acciaio, rame e ottone sono i meno adatti. Praticamente sono necessari spessori di metallo pari a <1,6mm.

Il costo dipende da vari fattori come tipo e formato della misurazione, condizioni ambientali e dimensioni. Contattateci tramite la pagina Contatti con i dettagli delle vostre applicazioni e vi forniremo un preventivo in pochi giorni. Alternativamente consultate il Negozio in questo sito web per ottenere un’idea approssimativa dei costi dei prodotti (per volumi contenuti).

Per la loro natura essenziale i sensori Zettlex producono emissioni elettromagnetiche. Tali emissioni sono tuttavia contenute e, in pratica, invisibili nel campo lontano a causa della rapida caduta del campo in base alla “legge del cubo inverso”.

Il basso livello di emissioni rende i sensori Zettlex adatti per l’utilizzo come sensori nel settore automobilistico o per applicazioni militari nelle quali requisiti in termini di livelli di emissione permessi sono particolarmente rigorosi.

In pratica sono i materiali costruttivi dei componenti principali dei sensori a limitare le temperature operative e di conservazione.

È importante notare che i fondamentali principi di funzionamento del sensore non sono influenzati dalla temperatura. Ciò significa che i sensori Zettlex possono operare a temperature relativamente basse o alte.

Nella maggior parte dei casi l’intervallo di temperature utili è limitato dai componenti elettronici tra -40 e 85 o 125 gradi Celsius (rispettivamente per la gamma industriale o automobilistica).

Tuttavia, occorre notare che l’elettronica del sensore può essere posizionata lontano dall’antenna. Ciò permette di progettare i sensori in modo tale da collocare solo l’antenna e il target in ambienti caratterizzati da temperature estreme, mentre i componenti elettronici possono essere collocati in un ambiente più consono o isolato dalle condizioni proibitive.

Per aumentare i limiti di temperatura possono essere utilizzati supporti idonei per i target e per le antenne, ad esempio supporti ceramici.

Abbiamo realizzato sensori in grado di funzionare a temperature costantemente superiori a +230 gradi Celsius e siamo impegnati nello sviluppo di sensori per +450 gradi Celsius.

Abbiamo costruito sensori in grado di funzionare anche a -55° e -60°Celsius.